Equilibrio

È qui che sento la melodia dell’equilibrio, è qui che percepisco un’energia sana e sincera, è qui che trovo e riconosco la mia solitudine, è qui in questa sala dai muri colore crema e dal pavimento in marmo con delle sedie che lasciano un po’ a desiderare, che mescolato con uomini e donne (e un meraviglioso esemplare di cane) sento l’inevitabile richiamo di un qualcosa che ho sempre evitato con grande maestria fino ad ora. Quella maestria che sento essere mia e che fuoriesce dalle parole schiette e calibrate di un essere umano in pieno controllo del suo campo.

È successo qualche giorno fa tra chiacchere, bevute e risate di un gruppo di amici che già si conoscevano e di cui io ero un perfetto estraneo. È successo di realizzare che era l’ora del “darmi una svegliata” e iniziare a lavorare senza più esitare.

Quindi mi sono centrato all’interno del mio campo e poi ho preso la scala che conduce al mio “luogo perfetto” ed una volta arrivato ho incontrato il custode che mi ha consegnato nelle mie mani la chiave che schiude tutte le possibilità e le tramuta in realtà. Lì ho abbandonato tutte le mie resistenze e le mie reticenze, lì ho preso coscienza del lavoro che c’è da fare, lì ho fatto “il” patto con me stesso di:

“Essere la mia solitudine e con la sua collaborazione portare a compimento il libro della mia esistenza”

Una volta riemerso da quello stato di sospensione e tornato nel qui e ora della stanza circondato dalle persone di cui parlavo all’inizio dell’articolo mi sono detto che:

“Adesso arriva la parte più impegnativa mettere in pratica e realizzare tutto il lavoro che c’è da fare, speriamo di essere finalmente pronto al compito che mi aspetta”

Lieto fine

Ho conosciuto persone che nel corso degli anni si sono letteralmente volatilizzate, gente con cui sembrava esserci un legame forte e sincero ma che invece così non era.

“Oh vedrai che tra qualche anno rimarranno solo le vere amicizie, quelle con cui camminare insieme per tutta la vita.”

Questa frase è uscita dalla bocca di un amico che ora è diventato un perfetto sconosciuto, ovviamente quando ha pronunciato questa frase lui ci credeva veramente, ma poi nel tempo la nostra amicizia è andata scemando ed ora sono contento che non faccia più parte della mia vita. E come lui tanti altri lo hanno seguito uomini e donne che in questo istante sono volti oramai sfocati e ricordi che ho lasciato andare via senza troppa fatica e senza resistenza alcuna.

Sono rimasti in pochi degli “storici amici” li conti sulle dita di una mano… E credo che prima o poi anche con qualcuno di loro… Beh dai avete capito.

Ma cosa è successo esattamente? Ovviamente posso parlare per me stesso e non per loro quando dico che nel corso della mia esistenza sono andato incontro ad una trasformazione che mi ha dato la possibilità di riscoprire chi sono. Oggi quando mi guardo allo specchio sorrido e mi piace quello che vedo, sono in pace con me stesso perché ho RICORDATO la mia vera natura.

E questa è la conquista più bella che un uomo possa desiderare ed è così intensamente gratificante che spero anzi, auguro a tutte le persone del mio passato che hanno preso strade diverse dalla mia, di assaporare e godere dell’immenso piacere che si prova ad essere in totale armonia con se stessi!

Perché sono schietto e onesto quando dico che questo:

“È il lieto fine più bello che ci sia!”

Gorishanta

Gorishanta bianca signora delle grandi montagne, usurpata del tuo nome regale a favore di un nome che era il marchio indelebile dell’arroganza dei conquistatori dell’epoca.

Ma tu che sei fiera e regale in tutta la tua maestosità, tu che hai visto il mondo crearsi davanti ai tuoi occhi ricordi al mondo degli umani che:

“Potranno anche averti portato via il tuo nome, ma tu sai molto bene che tutte le persone che ti rispettano conoscono la verità al di là di ogni dubbio.”

Gori= bianca signora, in sanscrito
Shan = montagna
To/a = grande, in cinese.

Tutto attaccato è! (Cit. Yoda)

Nuovo domino nuovo blog, o meglio è sempre lo stesso blog di prima con “io me” (È cosi che mi piace chiamarmi nel silenzio della mia mente) sempre sul ponte di comando, solo che ho deciso di personalizzare il tutto all’ennesima potenza, e cosi di comune accordo con i miei due neuroni (Destro & Sinistro)… Voilà l’originalissimo nuovo nome! Bello vero? Si? No? Boh?… A noi tre squinternati piace un sacco e quindi niente, ci piace!

Ma cosa succederà di nuovo? Boh non lo so (E te pareva!) All’inizio sarà come andare in autostrada in una notte di luna piena ma con la nebbia che non si taglia nemmeno con una scimitarra, ma poi sono sicuro che troverò la via, lo sempre trovata… Di certo non mi manca la caparbietà o l’ostinazione delle idee perdute che (al momento) non riesco più a trovare.

In più mi hanno regalato una bussola che è una figata pazzesca e che mi indicherà sempre la giusta rotta, e no non è rotta, funziona da dio (Ciao Manitou!)

Insomma ci sarà da ridere e da piangere e tante altre cosine interessanti, compresa una collaborazione con un mio caro amico che mi ha nominato curatore e scrittore delle sue memorie di vita vissuta che riguardano lui e il suo strampalato mondo, vi dico solo che ha a che fare con delle bretelle e molto altro ancora.

In conclusione questo è il tentativo finale di vedere se ho la costanza, la pazienza e soprattutto il tempo di gestire un sito/blog tutto mio, ce la farò non ce la farò? Boh…

Io intanto vi do il bentornato/benvenuto a bordo e poi vediamo come va!